Materiali dalle Fiji


::Estate 2013::

Fiji

Informazioni per il viaggio

Come arrivare/Trasporti locali. Cathay Pacific, in collaborazione con British Airways, garantisce i collegamenti tra l'Italia e Hong Kong via Londra Heathrow. La tratta Hong Kong - Nadi in coincidenza è coperta da Pacific Sun (Fiji Link), la compagnia di bandiera delle Fiji. E' una delle soluzioni più convenienti, a patto di acquistare il volo con molto anticipo rispetto alla data di partenza. Effettuare il check in online é abbastanza complicato. Il tempo complessivo di viaggio è di circa 25 ore, esclusi gli stopover negli aeroporti. In classe economica la franchigia bagaglio da stiva è di 20 kg. Guai a sgarrare sui voli interni tra le isole dell'arcipelago delle Fiji! La compagnia Pacific Sun, che effettua i collegamenti nazionali dall'aeroporto Nausori di Suva (nell'atrio antistante all'aperto è fatto divieto di fumo!), fa pagare a caro prezzo ogni chilogrammo di eccedenza. Il collegamento tra le isole Yasawa e Viti Levu (Denarau Marina) è garantito da Awesome Adventures, che effettua il free pick up agli hotel della città di Nadi. L'organizzazione è impeccabile e si avvale di un ottimo supporto web. Per i trasporti via terra tra Nadi e la capitale Suva, la compagnia di pullman Coral Sun Express offre un comodo servizio ed è prenotabile tramite Rosie Holidays Tours, che ha un desk nell'atrio della maggior parte degli hotel.

Dogana e documenti. Per entrare nella Repubblica delle Isole Fiji é sufficiente il passaporto, con validità residua di almeno tre mesi dalla data di rientro. All'arrivo a Nadi International Airport viene rilasciato un visto di durata massima di quattro mesi. L'aeroporto ha uno sportello dell'ANZ Bank con ATM per il prelievo contante (circuito Mastercard Visa Cirrus Maestro) ed il desk di Vodafone per l'acquisto di una Sim Card locale abilitata per le chiamate internazionali. Costa 35 FJD (14 Euro) e le tariffe al minuto delle telefonate per l'Italia sono irrisorie. E' assolutamente conveniente!

Valuta e costo della vita. La valuta nazionale é il Dollaro Fijiano (cambio Agosto 2013: 1 Euro = 2,40 FJD). Le Carte di Credito sono largamente accettate nei posti turistici, ma le commissioni sulle transazioni sono alte. La cosa migliore da fare é pagare in contanti il più possibile, prelevando giornalmente con il bancomat. Le Fiji possono essere molto care, ma c'è un canale turistico, cosiddetto dei backpackers con budget accomodation, il cui esempio più efficace sono le Yasawas. Si viaggia così in uno degli indiscussi paradisi del mondo a basso prezzo con una qualità assolutamente dignitosa.

Telefono. La rete GSM900 Dual Band per i cellulari copre la quasi totalità delle isole Fiji. In alcuni posti il segnale è debole, il collegamento a Internet non è particolarmente veloce, ma qui vige il Fiji Time, dove lentezza è bello!

Corrente elettrica. Alle Fiji la corrente elettrica é di 240 Volt. Le prese di corrente sono a tre lamelle piatte. Conviene procurarsi un adattatore per mettere in carica telefoni e macchine fotografiche.

Clima. Le Fiji sono molto piovose. Il clima è determinato dalla morfologia delle isole, di origine vulcanica. Le catene montuose creano le condizioni per la pioggia soprattutto sul versante orientale dell'arcipelago. Le Yasawas ad ovest, invece, sono più secche e meno umide. L'inverno va da maggio ad ottobre, è a basso rischio ciclonico ed è il periodo migliore per visitare le Fiji. La temperatura esterna è intorno ai 18°/22° (soprattutto a luglio e agosto, i mesi più freschi) e quella del mare intorno ai 26°.

Lingua. La quasi totalità della popolazione parla un perfetto inglese, che si studia a scuola. Ma la lingua madre delle isole Fiji è il Fijiano. Non ci vorrà molto per appropriarsi delle espressioni fondamentali della comunicazione. L'onnipresente Bula (Benvenuto) è la colonna sonora del linguaggio fijano, ne è l'essenza e rappresenta la chiave di volta per la condivisione dello spirito più autentico della cultura locale. Vinaka (grazie) e Moce (addio quando si parte) ricorrono come un magico ritornello durante la permanenza e bastano ad intendersi! La pronuncia del linguaggio fijiano è curioso, ma semplice. Così Beqa diventa Mbenga (B si pronuncia Mb, Q si pronuncia Ng) e Nadi appare come Nandi (D si pronuncia Nd).

Fuso orario. Le Fiji sono attraversate dalla linea internazionale del cambio di data posta sul 180° meridiano. Sono dieci ore avanti quando in Italia é in vigore l'ora legale, dodici ore con quella solare.

Dove dormire/Dove mangiare. Alle Yasawas, sull'isola di Drawaqa, il Barefoot Island Lodge ha bure su entrambi i lati dell'oceano. Quelli sulla ventosa Sunrise Beach sono piccole capanne "basic" con bagno in comune, mentre i più lussuosi a forma di tenda da campo, con bagno e doccia "ensuite" all'aperto, sono sulla Sunset Beach, a pochi centimetri dal mare. Il posto è magnifico, con accesso dalla Manta-Ray Beach al canale delle mante, dove si nuota con queste maestose creature che si nutrono a pelo d'acqua. Il costo in pensione completa è di circa 160 € per due persone nel Premium Beachfront Bungalow. La struttura ha il Reef Safari diving center, con il divemaster Keni professionale e coinvolgente che guida i subacquei in immersioni meravigliose sia nell'house reef sia nei siti più lontani. Sull'isola di Tavewa, nella parte nord della catena delle Yasawas, il Coralview Island Resort ha deliziosi bure immersi in uno splendido giardino, il cui esteso prato d'erba funge da spiaggia - prendisole sui lettini e le amache a disposizione degli ospiti. Ogni bungalow ha il bagno privato nascosto da un grande specchio sulla porta a parete. E' un resort speciale, con ampia zona per i pasti, tavolini all'aperto e la spiaggia del piccolo molo che ogni sabato sera si trasforma in un palco sotto le stelle per la performance del meke, la danza tradizionale, in occasione del lovo, la cena indigena fijana cotta in un buco scavato nella terra. Tramite il sito internet si prenotano pacchetti, inclusivi del diving e trasporto, a prezzi scontati. E' una soluzione conveniente, dove il rapporto qualità-prezzo è davvero eccellente. Lo shark dive organizzato dal Dive Yasawa Lagoon è ancora più straordinario ed impressionante del più famoso shark feeding di Beqa Lagoon, in quanto molto meno affollato e con condizioni di visibilità e logistica del luogo d'immersione eccezionali.
A Pacific Harbour, a sud dell'isola di Viti Levu, l'Uprising Beach Resort è una mega struttura con diversi tipi di alloggi. Spaziosi bure e grandi ville (nessuna delle quali ha l'angolo cottura, a differenza di quello che si pubblicizza su Booking.com) costruiti a ridosso dell'ampia spiaggia o immersi nel verde del giardino. Il ristorante non offre piatti particolarmente gustosi ed è alquanto pretenzioso. La struttura accoglie un turismo per famiglie ma soprattutto di subacquei che vengono qua per vivere lo shark dive di Beqa Lagoon, lo shark feeding più famoso al mondo. Il personale della reception è molto gentile e il manager Alfred Christoffersen si rivela molto disponibile in caso di richieste o lamentele e si offre di raccomandare i propri ospiti per altre strutture gestite da suoi parenti (come nel caso dell'Hot Spring Hotel a Savusavu). Il prezzo per la villa è di circa 140 € al giorno. Per i pasti, i ristorantini dell'Arts Village (Baka Blues Cafe, Oasis Restaurant e Water's Edge) sono semplici e gradevoli, ma occhio alla scelta dei piatti! Alcuni possono essere davvero indigeribili, a causa dell'uso di salse cui il nostro stomaco non è abituato. L'Arts Village si raggiunge anche via spiaggia, ma attenzione all'alta marea che sale di notte! Si rischia di essere risucchiati dalle onde.
A Savusavu, nell'omonimo porto nella costa sud di Vanua Levu, l'Hot Spring Hotel si trova in splendida posizione sulla baia, in cima ad una ripidissima e faticosissima salita! Ogni monolocale ha una magnifica vista dal balcone sull'insenatura d'attracco degli yacht, Copra Shed Marina. Ci sono l'angolo cottura, il tinello e un delizioso spogliatoio boudoir che funge da armadio e ripostiglio. Il prezzo è davvero conveniente, circa 80 € al giorno. Il diving center KoroSun Dive, gestito informalmente dai simpaticissimi Colin e Janine, offre una delle più eccitanti immersioni di Vanua Levu nel sito chiamato Dreamhouse alla ricerca degli squali martello. Per la cena, quando non si mangia in casa, il Decked Out Café in città è un divertente e scanzonato luogo di ritrovo, con musica dal vivo, tanta birra e uno squisito chilli fish, che riscatta la qualità del cibo fijano, non sempre apprezzabile per i delicati palati occidentali!
A Naigani, nell'arcipelago delle Lomaiviti, il Naigani Island Resort è costoso e trascurato. A fronte di circa 200 € al giorno a persona in pensione completa e trasporti da/per la terraferma, il servizio è scadente, i bungalow malmessi e il diving center carente per barca e attrezzatura. La gestione del management è pressappochista e incapace di gestire l'organizzazione delle attività e dei servizi. Sconsigliato.
Infine, a Nadi l'Hotel Mercure si trova a pochi minuti dall'aeroporto internazionale. Ha un ottimo rapporto qualità prezzo. Le stanze doppie, con balconcino privato sulla piscina, costano circa 60 € a notte. L'hotel offre un servizio di trasporto gratuito da/per l'aeroporto. Per la cena, il piccolo e delizioso ristorante Small Plates, con il terrazzo di legno e i tavolini immersi nel verde di un giardino, offre gustose portate di calamari speziati ed altri piatti della cucina cinese ed orientale. Tia, che lavora come cameriera, accoglie i viaggiatori di ritorno dalle varie isole ricordandone sempre il nome e abbracciandoli con affetto. Accoglienza fijiana!

Mance. Alle Fiji non é consuetudine lasciare le mance. In ogni resort, tuttavia, è possibile fare una piccola donazione in denaro ponendola nel Staff Christmas Fund Box. Verrà divisa equamente tra tutti i lavoratori e servirà per le necessità dei villaggi.

Artigianato e shopping. A scadenza settimanale nelle resort si approntano piccoli mercati per la vendita di oggetti d'artigianato. Le signore arrivano dai villaggi con le loro mercanzie. Collane e braccialetti in legno e conchiglie, cesti intrecciati con foglie di palma e gusci di noce di cocco di diverse misure, recipienti tradizionali usati per bere la yaqona durante la cerimonia della kava. A Savusavu l'omonimo Wines & Spirits bottle shop ha un'affascinante varietà di prodotti importati che difficilmente si trovano altrove. Caffè macinato per caffettiere italiane (una vera rarità), pregiate marche di vino e birra (tra cui le locali Fiji Gold e Fiji Bitter) e altre prelibatezze gastronomiche per raffinati gourmet!

Costume e società. Certo le visite ai villaggi, accolti dal capovillaggio di successione ereditaria, sono il modo migliore per capire la cultura e l'organizzazione sociale del popolo più amichevole del mondo. Ma anche solo entrare in contatto con i Fijiani che gestiscono le strutture turistiche è altrettanto istruttivo. Anzi, è mezzo di contaminazione, è opera d'inclusione. Basta osservarli e imitarli, farsi contagiare dalla loro allegria e dalla loro accoglienza e, al tempo stesso, imparare il rispetto per le loro usanze e i loro costumi. Così, coprirsi le spalle e le ginocchia, stringere la mano senza mai toccare la testa, sedere a terra con le gambe incrociate per gli uomini e le gambe piegate entrambe da un lato per le donne, significa entrare di diritto nella comunità, dove il senso del corale e del collettivo è sacrosanto. Ed è questo in assoluto l'aspetto più bello delle Fiji, un paese che regala la sensazione d'appartenenza e di calore e ne lascia il ricordo indelebile nel cuore del viaggiatore.

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