Materiali dal Sudafrica

 Il Sudafrica non è rumore, non è traffico, non è fretta.
Il Sudafrica segue i ritmi della natura, ascolta i suoni della savana,
si circonda dell’atmosfera densa dei colori accesi della Garden Route.
::Agosto 2003::

Sono trascorsi 10 anni dalla proclamazione della fine dell’apartheid e, nonostante la separazione tra bianchi e neri sia ancora del tutto evidente al turista occasionale, il Sudafrica è oggi una meta da includere nei planning di viaggio.
Per pianificare un viaggio è importante, per prima cosa, possedere quelle informazioni pratiche essenziali a garantirne una buona riuscita. Una guida turistica è uno strumento fondamentale a questo scopo, e la Lonely Planet australiana, è senz’altro la migliore. Per il Sudafrica esiste la versione aggiornata tradotta in italiano, che costa circa 28 euro.

Prima di partire è fondamentale acquisire informazioni sul clima e sulla salute, che spesso sono direttamente correlati. Scegliere di trascorrere una vacanza in Sudafrica nel periodo invernale, luglio e agosto (la nostra estate) significa, ad esempio, non doversi preoccupare del problema della malaria, che è endemica solo nella zona del Kruger National Park e delle altre riserve naturali del Kwazulu-Natal, a ridosso del confine col Mozambico. A causa della forte escursione termica (intorno ai 26° di giorno e ai 10° di notte), in questo periodo dell’anno le zanzare sono praticamente inesistenti, e con esse anche eventuali altri fastidiosi insetti. L’ASL del comune di residenza ha un ufficio che si occupa di Vaccinazioni per viaggi internazionali al quale rivolgersi per avere informazioni in tempo reale sulla situazione igienico sanitaria d’ogni paese.

La scelta del periodo s’incastra con la scelta della meta. Si intraprende un viaggio non solo per rilassarsi ma anche per fare e vedere delle cose, due finalità che spesso coincidono! Un ulteriore vantaggio di andare in Sudafrica, durante le nostre vacanze estive, è la possibilità di assistere ad alcuni straordinari fenomeni della natura, come il passaggio a pochi metri dalla riva delle balene australi e delle balene megattere, o la possibilità di immergersi per vedere il grande squalo bianco. Una volta stabilito il periodo più funzionale al nostro benessere e al nostro interesse, bisogna occuparsi del trasferimento e dei costi.
Tutte le compagnie aeree hanno generalmente tariffe di bassa/media/alta stagione e rivolgersi alla propria agenzia di viaggio in tempo utile può aiutare anche a scovare eventuali tariffe scontate. La compagnia di bandiera SAA (South Africa Airlines) è ottima, confortevole e puntuale con un costo accessibile di circa 910 euro per un volo A/R inclusa la tratta da una città italiana per Milano e le tasse.

Il modo migliore per spostarsi in Sudafrica è quello di noleggiare un’auto e conviene senz’altro prenotarla dall’Italia via internet. www.aroundaboutcars.com è un sito molto affidabile con prezzi davvero competitivi e possibilità di contrattazione: circa 25 euro al giorno, per una macchina di media grandezza di categoria B, noleggiata per un periodo di 31 giorni è solo un esempio. All’arrivo all’aeroporto di Johannesburg dopo un ottimo volo notturno di circa 10 ore (non c’è differenza di fuso orario) e dopo il ritiro dell’auto al National Car Hire, s’inizia un itinerario che, avendo a disposizione un mese, potrà toccare tutti i luoghi più suggestivi e affascinanti del Sudafrica.

La prima tappa: il Kruger National Park. La tassa d’ingresso al parco, international fee, è di 120 rand al giorno pp (cambio-agosto03- 1 euro = 8,30 rand). Il safari all’interno dei sentieri consentiti si effettua con il proprio mezzo ed è un continuo stupore, stimolo e ricerca, non se ne ha mai abbastanza, anche quando si assiste al pasto di un ghepardo che sbrana una gazzella mimetizzato in mezzo agli arbusti, o l’attraversamento della strada di 3 rinoceronti bianchi a 5 metri dalla macchina. L’Eco Zone Map del Kruger in vendita nei diversi gate è fondamentale per identificare i vari insediamenti e i possibili avvistamenti a seconda del tipo di ecosistema che si attraversa. Alle 18 si rientra al camp, dove sono disponibili diversi tipi di sistemazioni. I cottage e gli chalet del Sudafrica sono un’altra meraviglia, alcuni costruiti in legno altri in mattone vivo, hanno il tetto di paglia sostenuto da enormi travi. Sono grandi, confortevoli, con cucina attrezzata di tutto punto e verande. Il prezzo medio oscilla tra i 35 e i 40 euro a notte e si possono trovare anche a meno, senza per questo abbassare il livello qualitativo. Quasi dappertutto in Sudafrica si paga con la carta di credito, escluso la benzina (che costa la metà che in Italia) e poco altro e comunque è più conveniente effettuare dei prelievi di contanti con carta di credito o bancomat piuttosto che cambiare i contanti presso le banche, dove le commissioni sono altissime. Non tutti i cottage sono forniti di riscaldamento, considerando che le notti sono piuttosto fresche in luglio e agosto, è necessario munirsi di un maglione e giubbotto o indumento di pile, come quelli che indossano i sudafricani. A volte vengono forniti dei piccoli termosifoni elettrici o come nei Bed&Breakfast, altra ottima sistemazione sudafricana, coperte termiche.
I B&B sono quasi sempre no smoking, che può essere un vantaggio o uno svantaggio, dipende dai punti di vista. E’ meglio informarsi prima!

Nei ristoranti, ottimi e a buon prezzo (per mangiare del pesce non si spende più di 10 euro in media a testa) il problema del freddo è ovviato da eleganti stufe che scaldano gli ambienti, sempre decorati in puro stile artigianale africano. I ristoranti portoghesi sono i migliori e si trovano un po’ ovunque, vista la vicinanza col Mozambico.
Per arrivare nella zona delle Game Reserve e Greater St Lucia Wetland Park, conviene attraversare lo Swaziland, previa autorizzazione scritta del rent-a-car; si raggiunge così lo Hluhluwe Umfolozi, l’Ithala Game Reserve nello Zululand (ingresso 35R per l’auto+30R a testa per la visita di un giorno) e la splendida riserva naturale di St.Lucia, uno degli ecosistemi più complessi e incontaminati del mondo, dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Qui si possono effettuare diverse escursioni tra cui l’Hyppotour ( 2 ore sull’estuario del Lake St Lucia in barca, 90R, circa 10 euro) per vedere gli ippopotami e i coccodrilli o il Whale Watching (400R) per ammirare lo spettacolo strepitoso delle balene megattere lunghe 15 metri, che si lanciano fuori dall’acqua a pochi metri dalla barca. E’ consigliabile prendere precauzioni se si soffre di mal di mare, perché le onde dell’Oceano Indiano sono implacabili!
Il tratto di strada che costeggia l’Oceano Indiano attraverso gli stati del Kwazulu Natal e dell’Eastern Cape è caratterizzato da paesaggi in continua evoluzione cromatica: esplosioni di colori floreali densi e accecanti si alternano a panorami forestali fitti e ombreggianti. Siamo sulla Garden Route, qui il piacere del viaggio è il viaggio stesso.
Tra la danza delle ali di uno struzzo e un giro in canoa in compagnia dei cormorani, si raggiunge la penisola del Capo. E l’ultima sorpresa del Sudafrica è una colonia stanziale di pinguini africani, che attraversano le strade di Simon’s Town e si rifugiano nei garage delle case, di sera, per ripararsi dal vento freddo.
Il ritorno da Città del Capo è rilassante e confortevole, come tutto il resto.

Un viaggio in questo paese pieno di meraviglie è nostalgia e mancanza al rientro, ma arricchimento interiore e senso di benessere, è piacere dei sensi ed ecologia della mente.

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