Materiali da Panamá


::Agosto 2008::

Isla de Coiba

Isla de Coiba é l'isola più grande di Panamá. Si trova nel Golfo di Chiriquí, sul versante dell'Oceano Pacifico e fa parte della più estesa area protetta Parque Nacional Marino Coiba. Per molte decadi destinata a colonia federale penale, é stata aperta al turismo da un paio d'anni. Alcuni detenuti vivono ancora sull'isola e lavorano presso l'ANAM Ranger Station dove i funzionari registrano le visite giornaliere. Ci sono anche cinque cabine con quattro posti letto ciascuna per trascorrere la notte in caso di crociere diving di due o più giorni. La spiaggia nera di Isla Coiba, colonizzata da avvoltoi, iguane e aironi Goliath, si affaccia su un mare dal colore turchese - blu intenso. E' un posto incantevole e deserto, fuori dalle rotte ordinarie dei grandi tour operator. Almeno per il momento, ma si teme sulla sorte futura che potrebbe subire una brusca inversione di tendenza per i già preannunciati intenti di costruire hotel e addirittura un megaresort sull'isola. Se ciò accadrà, avrà indubbiamente un effetto devastante sul delicato ecosistema di foresta vergine.
Coiba si trova sulla seconda barriera corallina del Pacifico orientale e la vita marina viene paragonata per varietà e specie a quella delle isole Galápagos. Racconti di incontri leggendari con le orche, le false orche e i capodogli che stagionalmente solcano le acque del parco, spingono novelli avventurieri fino a questo luogo lontano e di difficile accessibilità. E' vero che non tutti i giorni si ha la fortuna di incrociare balene e delfini lungo il tragitto che la barca percorre in un'ora dalla costa alla Isla Coiba, ma scrutare la superficie dell'acqua come vecchi lupi di mare é foriero di sorprese inaspettate: i pesci volanti sono una costante e le mobule, che qui chiamano mante, spiccano il volo improvvisamente per poi ripiombare con fragore sull'acqua, infrangendosi nel luccichio accecante del sole che brilla sul dorso grigio argento. E durante le immersioni subacquee le mobule irrompono dal nulla in gruppi numerosi, sconfiggendo la scarsa visibilità grazie al movimento sincronizzato delle ali che ondeggiano all'unisono e riflettono il bianco delle pinne pettorali. A Isla Canal de Afuera numerosi esemplari di innocui squali pinna bianca di barriera giacciono sul fondo sabbioso a pattugliare il territorio e a vigilare sulle improvvise e fugaci incursioni di importuni vicini, come lo squalo nutrice. Ma lo stupore é provocato dalla vista del frog fish, pesce rana, una buffa creatura marina dalle strane sembianze, che sembra partorita dall'immaginazione di un disegnatore di cartoons. Dal colore giallo acceso o verde brillante, il pesce rana giace immobile e mimetizzato sui coralli, appoggiato alla roccia con le sue pinne che somigliano a piccole zampe e la bocca spalancata a filtrare l'acqua. Sembra non accorgersi di chi lo osserva sbalordito, sembra piuttosto godere di questa sua esistenza contemplativa, imperturbabile, con buona pace dei predatori acquatici e terrestri in perenne stato di agitazione!
Il miglior punto d'accesso per raggiungere Coiba é Santa Catalina, un paese di poche centinaia di abitanti situato sulla costa pacifica della provincia panameña di Veraguas e famoso tra gli appassionati di surf. Le onde migliori si formano da dicembre ad aprile durante la stagione secca e si infrangono sulla Playa el Estéro dove recentemente é stato inaugurato un resort italiano, Oasis, con graziose cabañas sulla spiaggia. Spiaggia di sabbia nera, lavica, circondata da rigogliosa vegetazione. I colibrì danzano ritmicamente a suggere il nettare dei fiori, rimanendo in sospensione col battito veloce delle ali che vince inspiegabilmente la forza di gravità; aquile pescatrici planano sull'acqua a predare i pesci che, assicurati agli artigli rapaci, vengono trasportati sulla cima degli alberi. La piccola spiaggia del paese, denominata Playa Internet (alla fine della stradina dove l'autobus fa capolinea c'é una postazione telefonica per il collegamento Internet, prezzo 2 US$ per 30 minuti) é attraversata dal fiume, dove i barconi dei pescatori rientrano all'imbrunire. Una fila di alte palme da cocco orla l'ansa fluviale creando un impatto scenico di grande suggestione cinematografica, come se Werner Herzog avesse ambientato qui il suo Fitzcarraldo. Alla fine della giornata ci si adagia sull'argine del fiume a scrutare il fitto fogliame della foresta alla ricerca dei tucani, sfuggenti e schivi, e ci si accorge di offrire asilo ad un ospite curioso, una cavalletta foglia che silenziosamente si poggia sul braccio e lì si accomoda, a regalare col suo colore verde intenso l'ultima sorpresa di questo sconosciuto, selvaggio angolo del pianeta.

Attività. Il centro diving Scuba Coiba, gestito da un simpatico austriaco, Herbie, e che si avvale della collaborazione della bravissima dive master Julie del Belize, é l'unico di Santa Catalina. Due immersioni subacquee ad Isla Coiba costano 120 US$ incluso l'equipaggiamento e la tassa d'ingresso al parco. E' possibile organizzare anche tour di snorkeling in barca, eccellenti i fondali dell'isoletta Granito de Oro.

Dove dormire/Dove mangiare. I resort turistici di Santa Catalina sono raggiungibili percorrendo la strada sterrata sulla sinistra una volta arrivati in città. In genere l'autobus accompagna i viaggiatori a destinazione. Il sentiero si inerpica in salita ed é una camminata faticosa, in considerazione del caldo umido e soffocante. In cima alla collina c'è l'Hotel Punta Brava di proprietà panameña. La posizione é spettacolare e regala indimenticabili tramonti infuocati. Nelle stanze, spaziose ma essenziali e prive di "complementi d'arredo", c'é un orribile sistema d'illuminazione al neon. In compenso c'é un'amaca per ogni cabaña, un ristorante (il cibo non é memorabile!) e l'atmosfera é molto rilassata, a tal punto che la mattina della partenza il dueño é capace di dimenticarsi di accompagnare gli ospiti alla fermata dell'autobus, col rischio di lasciarli a piedi! Le stanze costano eccessivi 40 US$ la doppia B & B, mentre le due suite nella casa principale costano 50 US$. A volte viene a mancare l'acqua, ma nella generale trascuratezza é un dettaglio da poco.
Il posto di ritrovo serale é la Pizzeria Jamming di gestione italiana. La pizza é buona (6 US$ pizza + cerveza) e l'atmosfera goliardica, musica e alcool imperano! E' consigliabile arrivare presto per trovare posto nonché munirsi di torcia per districarsi nei sentieri sterrati al buio e ovviare al problema della luce elettrica che a volte salta, costringendo gli avventori a cenare romanticamente al lume di candela.
In paese il piccolo Restaurant La Fonda offre batida de fruta e casado (piatto del giorno) a poco prezzo. E' una buona opzione per il pranzo.

Come arrivare. Raggiungere Santa Catalina é un pò disagevole, perchè bisogna effettuare diverse tappe. Da David: Autobus per Santiago (3 ore - 7,50 US$). A Santiago si cambia terminal e si prende un minibus per Soná (1,30 ore - 1,75 US$). Infine da Soná si sale su un altro minibus per Santa Catalina (ultima corsa alle 14,30. Durata 1,30 ore - 6 US$). Per Ciudad de Panamá: da Santa Catalina a Soná ci sono minibus alle 7, alle 8,20 e alle 14. Esiste un autobus diretto da Soná a Ciudad de Panamá (5 ore - 8 US$). Arriva ad Albrook Terminal vicino all'aeroporto nazionale. Non ci sono taxi a Santa Catalina.

Informazioni utili. Non ci sono banche a Santa Catalina e si accettano solo contanti. E' possibile prelevare denaro dagli ATM "sistema clave" nelle principali città di Panamá. La moneta corrente del paese é il dollaro americano, chiamato col nome ufficiale di balboa. Le monete di dollaro e balboa sono entrambe in circolazione.
E' buona norma lasciare la propina (mancia) al personale degli hotel e dei ristoranti.
A Panamá la corrente elettrica é di 110 Volt, esclusa la capitale. Il telefono cellulare dual band non funziona in quanto il paese si avvale del sistema americano trial band. Panamá é sei ore indietro rispetto all'Italia.

On the road. La città di David é una piacevole sosta lungo il tragitto. La gente é gentile e comunicativa. L'Hotel Toledo, bello e centrale, offre stanze doppie a 27,50 US$. Per cenare il Restaurante El Fogon offre ottimo pesce a la plancha in un delizioso patio all'aperto. Attenzione: negli esercizi commerciali capita di avere problemi con i pezzi da 100 e 50 US$. E' preferibile munirsi di banconote di piccolo taglio.

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