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Materiali dalla Costa Rica


::Febbraio 2007::

Península de Osa

Bahía Drake e Reserva Biológica Isla del Caño

La remota Península de Osa, regione situata a sud-ovest della Costa Rica e protesa verso l'Oceano Pacifico, è un lembo di terra straordinario di un piccolo paese straordinario.
Descritta dal National Geographic come "il posto più biologicamente intenso sulla terra", è considerata da molti la punta di diamante del paese con la biodiversità più ricca del pianeta. La Costa Rica, infatti, con la sua concentrata estensione di foresta pluviale tropicale offre a specie animali e vegetali un habitat protetto dall'istituzione dei parchi nazionali.
Incastonata tra il Rio Sierpe e il Parque Nacional Corcovado, Bahía Drake è la porta d'accesso per raggiungere la Isla del Caño, situata al largo a 19 km dalla costa nell'Oceano Pacifico. Dichiarata Reserva Biológica nel 1978, Isla del Caño presenta un ecosistema tra i meglio conservati del versante Pacifico della Costa Rica comparabile alle barriere coralline di Panamá, Colombia e Isole Galápagos. Non è raro durante la traversata imbattersi in gruppi di delfini di circa 25 specie diverse ed assistere agli spettacolari salti delle balene megattere che solcano queste acque durante le loro migrazioni. E' la stagione del whale watching più lunga al mondo; le balene possono essere avvistate durante tutti i mesi dell'anno, eccetto maggio, anche se la maggior concentrazione dei cetacei va dalla fine di luglio all'inizio di novembre.
La maggior parte dei lodges disseminati su Bahía Drake organizza tour giornalieri in barca di snorkeling e immersioni subacquee con sosta sull'isola per il pranzo. La durata della traversata è di circa un'ora. Le condizioni del mare sono soggette a cambiamenti a seconda del clima. Durante la stagione secca (da metà novembre alla fine di aprile) la temperatura dell'acqua degrada da piacevoli 28° della superficie a punte di refrigeranti 18° - 20° in profondità a causa del fenomeno del termoclino, il susseguirsi di correnti fredde a flussi alterni.
L'altro neo è rappresentato dalla visibilità che raramente raggiunge i 20 metri, limitando un pò il pieno godimento dello spettacolo sottomarino. Gruppi di mobule in formazione (qui le chiamano mante, ingenerando non poca confusione e attimi di illusoria aspettativa nei subacquei, nonostante le mobule siano da considerarsi a tutti gli effetti piccole mante in quanto appartenenti alla stessa famiglia delle regali sorelle maggiori), squali di reef pinna bianca, murene, razze e garden eels sul fondo sabbioso sono una costante.
Al ritorno, sulle spiaggette di sabbia nera di Bahía Drake, coloratissimi ara macao annunciano la loro presenza con i classici versi acuti e gutturali che permettono di identificarli tra il fitto fogliame degli alberi. La ricerca dello scatto migliore dopo lungo e paziente appostamento, la si paga a caro prezzo, perchè in pochi secondi si viene ripetutamente punti dai purrucas, minuscoli ed implacabili moschini della sabbia. Il prurito permarrà per giorni e la resistenza a non toccarsi per evitare reazioni allergiche e infezioni dura il breve lasso di tempo dell'elaborazione di un buon proposito, per cedere inevitabilmente al maledettamente piacevole istinto a grattarsi per ore! Quindi, un buon repellente per insetti è vitale come preventivo e una crema antistaminica allevia i tormenti del pizzicore garantendo una pur stentata sopravvivenza.
Tutti i lodges organizzano anche escursioni al vicino Parque Nacional Corcovado e i night tour (durata 3 ore e costo 35 US$), passeggiate nella foresta circostante alla scoperta di insetti, rane e animali notturni.

Come arrivare. Collegamenti aerei sono garantiti 4 volte al giorno dalla compagnia SANSA, che vola da San José a Bahía Drake airstrip e costa 188 US$ a/r. Raggiungere Bahía Drake via terra dilata notevolmente i tempi di percorrenza, ma presenta aspetti affascinanti. Dalla capitale della Costa Rica San José ci si dirige a Palmar Norte con autobus della compagnia Tracopa (5 ore, 7 US$). Da qui ci sono autobus per Sierpe (l'ultimo alle 17,30, 1 ora) o in alternativa si può prendere un taxi. Il prezzo della corsa è di circa 10 US$. I lodges di Bahía Drake predispongono la lancha che da Sierpe attraversa il fiume e trasporta gli ospiti a destinazione. Il prezzo è alto (15 o 20 US$ a persona solo andata). La traversata sul Rio Sierpe, che scorre tra foreste di mangrovie e sfocia nell'Oceano costeggiando la baia, regala uno spettacolo naturale incantevole. Tutte le barche partono dal molo di fronte al Restaurant Las Vegas, che è il centro turistico di Sierpe.

Dove dormire/Dove mangiare. A Sierpe il lodge Cabinas Mozelle, recentemente inaugurato, offre camere doppie a 55 US$ B & B. E' immerso nella fitta vegetazione e dal terrazzo sopraelevato è possibile identificare varie specie di uccelli, scoiattoli ed altri animali della foresta. La vecchia signora americana che lo gestisce è un'esperta di bird watching. La lunga passeggiata dal lodge al "centro turistico" del paese si snoda lungo una stradina sterrata circondata da alte palme da cocco ed è caratterizzata dalla presenza di scimmie cebo cappuccino e iguane, che fanno capolino tra le foglie. Il mezzo di trasporto più diffuso è la bicicletta, che risparmia ai più pigri la fatica di girare a piedi in un caldo umido irrespirabile e inondati di sudore anche dopo il tramonto! Non va dimenticato che la Costa Rica è situata a 8° sopra l'Equatore.
Quando il Restaurant Las Vegas è chiuso, si può cenare al Restaurante adiacente all'Hotel Oleaje Sereno. Il tonno fresco a la plancha è delizioso, ma il prezzo è eccessivo (30 US$ in due), come un pò ovunque in questa zona della Costa Rica.
Ne è un esempio uno dei lodges di Bahía Drake, Pirate Cove. Il prezzo di 75 US$ al giorno per una stanza doppia e tre pasti (non eccezionali) è eccessivo (si accetta il pagamento con Carta di Credito). A questo vanno aggiunti 20 US$ (solo andata) per il trasporto in barca da Sierpe. All'arrivo nessuno dà una mano per i bagagli e la spiaggia antistante è sporca e trasandata, oltre ad essere infestata dai purrucas. Una bottiglia d'acqua costa 2 US$, anche se nell'hotel c'è sempre (o quasi) il serbatoio a disposizione degli ospiti. Infine capita che il night tour venga cancellato al momento della partenza con l'unica spiegazione che è già tutto pieno (nonostante la prenotazione fosse stata effettuata due giorni prima), senza alcuna possibilità di essere ricollocati e senza scuse formali per "l'imprevisto". Forse gli altri lodges di Bahía Drake sono più professionali, anche se i prezzi sono simili ovunque. Saranno molto apprezzati dalla redazione informazioni e commenti su alloggi ed escursioni nella zona da parte di altri viaggiatori.

Moneta. La moneta della Costa Rica è il colon. Il cambio a febbraio 2007 è: 1 € = 587 colones (cambiare gli euro non è conveniente)
1 USD = 515 colones (viene arrotondato a 500 colones quando si decide di pagare in dollari americani nei negozi, alberghi e tour).
Di conseguenza, la miglior cosa da fare è procurarsi i dollari in Italia e poi cambiare i dollari in colones in banca in Costa Rica o prelevare contanti dagli ATM diffusi nelle città, abilitati per i circuiti Visa/Mastercard e Cirrus/Maestro. E' buona norma lasciare la propina, mancia, allo staff delle cucine e delle pulizie delle stanze e al dive master dei centri diving.

Notizie utili. Il cellulare dual band funziona in Costa Rica, la corrente elettrica è di 110 Volt ed è necessario procurarsi un trasformatore per gli apparecchi elettrici dall'Italia. Le prese sono a due lamelle piatte.

Psicologia nazionale. I ticos, come gli abitanti della Costa Rica si fanno chiamare, sono maestri di simulazione, non fanno mai trasparire alcuna emozione e mantengono un certo distacco senza mai scomporsi. Eleganza di stile o timidezza? S'insinua il dubbio che si possa trattare di totale menefreghismo o di una sorta di "ipocrisia culturale" di un popolo che non ama l'insorgere di attriti e conflittualità di alcun tipo. I ticos sono molto orgogliosi del loro paese, uno stato che non possiede un esercito ed è l'unico in Centro America che gode di armonia sociale e governo stabile (a differenza dei paesi limitrofi la cui storia è stata caratterizzata da dittature imposte e esempi di governi democratici repressi nel sangue, grazie all'ingerenza palese del potente vicino statunitense). Con la "green revolution" la Costa Rica ha raggiunto un alto standard di vita (viene definita la Svizzera del Centro America) e ha perseguito una politica ecologica grazie alla quale il presidente Oscar Arias è stato insignito del premio Nobel per la pace. I ticos tendono a parlare inglese con gli stranieri, considerandoli tutti gringos ed in effetti, in un'atmosfera incantata dai suoni della foresta, l'unico neo è rappresentato dai decibel urlati in slang americano, che mal s'intona con l'armonia circostante. Insieme ad altri divieti come "non fotografare gli animali con il flash" o "no fume", bisognerebbe aggiungere "non superare mai i decibel dell'ambiente naturale", soprattutto quando si ha il vizio di parlare ad alta voce una lingua che in un paese di idioma spagnolo non è affatto naturale!


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