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Materiali dalla Polinesia Francese


::Luglio 2011::

Polinesia francese

Informazioni pratiche

Come arrivare. La compagnia di bandiera Air Tahiti Nui collega la Francia con Tahiti. E' previsto uno scalo a Los Angeles, dove si scende per le formalità di dogana a prescindere dal fatto che sia solo transit. Per entrare negli Stati Uniti é necessario il passaporto elettronico e la richiesta di autorizzazione tramite ESTA (ottenimento del visto online, costo 14 USD). Air France garantisce i collegamenti con Parigi dalle diverse città italiane. La franchigia bagaglio da stiva é di 23 chilogrammi. La durata complessiva del volo é di circa 25 ore. La compagnia Air Tahiti copre le tratte interne tra le varie isole degli arcipelaghi. Offre diversi Pass, che permettono di risparmiare sulle tariffe. La franchigia bagaglio da stiva sale a 25 chilogrammi per i subacquei. Bisogna esibire il brevetto.

Dogana e documenti. Per entrare in Polinesia francese é sufficiente il passaporto, con validità residua di almeno sei mesi dalla data di rientro, per tutti i cittadini europei, ad esclusione di quelli francesi ai quali basta la carta d'identità. Infatti, la Polinesia francese é Territorio d'Oltre Mare, appartiene alla Repubblica francese e fa parte dell'Unione Europea.

Valuta e costo della vita. La valuta nazionale é il cours de franc Pacifique (franco del Pacifico), XPF (cambio fisso: 1 Euro = 119,33 XPF). Gli Euro sono in corso poiché la Polinesia fa parte del sistema monetario francese. La cosa migliore da fare é portarsi i contanti e pagare tutto in contanti, poiché le commissioni su cambi in banca e pagamenti con carta di credito sono alte. Il prelievo con bancomat é possibile solo nelle grandi città, ma ha un limite giornaliero basso. La Polinesia francese é cara. La causa é da attribuire alla fiscalità squilibrata. Tutti i prodotti importati sono pesantemente tassati. Il modo migliore per risparmiare é organizzarsi i pasti in autonomia facendo la spesa nei supermercati, privilegiare le pensions de famille (pensioni a gestione familiare gestite dai polinesiani) per alloggiare, contattandole direttamente via mail, via fax, via telefono o Skype. In questo modo si bypassano i tour operator che gonfiano i prezzi e si incrementa un turismo sano e responsabile, sapendo che i soldi spesi in questo modo restano nell'economia polinesiana. Prenotare il volo internazione su Internet e con largo anticipo garantisce un risparmio notevole su una delle spese maggiori del viaggio.

Telefono. La rete GSM900 Dual Band copre la quasi totalità degli arcipelaghi polinesiani. Negli uffici postali delle isole principali si può acquistare una SIM "Vini". Costa 5000 XPF (42 Euro) e include un'ora di chiamate locali. Non é conveniente, perché telefonare in Polinesia é costoso. E' consigliabile valutare le opzioni di Roaming degli operatori di telefonia mobile.

Corrente elettrica In Polinesia francese la corrente elettrica é di 220 Volt con frequenza alternata. Da tenere in considerazione, nel caso ci si voglia organizzare per la preparazione di pasti caldi in autonomia, un modo ottimo per risparmiare denaro! Le caffettiere e i fornelli elettrici da campo dovranno quindi avere le caratteristiche tecniche adeguate all'alternanza della frequenza di corrente.

Clima. A differenza di quanto si pensi, non é sempre bel tempo in Polinesia. I venti sono una costante, soprattutto da giugno ad agosto quando soffia il maraamu, l'aliseo da sud-est. Durante l'inverno australe, compreso tra maggio e ottobre, il clima é più fresco e secco. I mesi più caldi e umidi vanno da gennaio a marzo.

Lingua. Le lingue ufficiali sono il francese e il tahitiano o mahoi. Imparare poche parole nella lingua locale é sinonimo di rispetto e di gentilezza. Ia orana, Boniour per salutare, Maeva, Bienvenue, per dare il benvenuto, Màuruuru, Merci per dire "grazie".

Fuso orario. La Polinesia francese é undici ore indietro rispetto all'Italia, dodici quando in Italia é in vigore l'ora legale.

Dove dormire. A Papeete (Tahiti), in località Punaauia, a quindici minuti di taxi dall'aeroporto internazionale Fa'aa, c'é la Pension de la Plage, con le sue splendide camere collocate intorno alla piscina. Le "kitchenette chambre", con angolo cottura accessoriato di tutti gli utensili necessari alla preparazione dei pasti, sono incantevoli e pulitissime. Ottimo rapporto qualità/prezzo (10300 XPF - 86 Euro inclusa tassa di soggiorno) per la doppia. Vincent, il gestore della Pension, é gentilissimo e simpaticissimo. E' una fonte inesauribile di informazioni e aiuta i suoi clienti su tutto ciò di cui possano avere bisogno. La Pension é a pochi metri da un'incantevole spiaggia e dal Centro commerciale, con negozi, supermarket, ufficio postale e banca.
Arcipelago delle Tuamotu:
A Tikehau la Pension Tevaihi é autenticamente polinesiana, a conduzione familiare. E' nel villaggio Tuherahera, ha quattro bungalow sulla spiaggia con magnifica vista sulla laguna. E' molto basic, i pasti sono piuttosto frugali, non sempre l'acqua minerale é in tavola, non ha l'acqua calda per fare la doccia (nelle isole Tuamotu l'acqua dolce scarseggia), ma ha un'atmosfera dolce e rilassata, assolutamente naturale. La zanzariera che avvolge il letto con copriletto tifaifai (patchwork) é indispensabile perché le zanzare sono aggressive e voraci. Attenzione a non lasciare cibo nel bungalow! Di notte si potrebbe avere la sgradita visita di non ben identificati animaletti che rovistano e rosicchiano le baguettes...con probabile approssimazione si potrebbe trattare di topolini! E' consigliabile contattare direttamente la Pension Tevaihi per telefono o fax per prenotazioni (al momento non risulta alcun contatto di posta elettronica), piuttosto che avvalersi dei tour operator, europei o americani, che gonfiano molto i prezzi. Per il numero da contattare vedi Lonely Planet.
A Rangiroa la Pension Bounty, gestita egregiamente da Alain che parla anche italiano, ha camere con acqua calda e angolo cottura molto curate e accoglienti. Si trova vicino al Kia Ora (il più grande resort delle Tuamotu, ora in ristrutturazione) a pochi metri dalla più bella spiaggia di Avatoru. Le biciclette sono a disposizione degli ospiti. La doppia, con petit déjeuner, costa 15000 XPF - 125,70 Euro. In splendida posizione, con le verande dei bungalow affacciate sulla Passe de Tiputa, la Pension Teina & Marie é sicuramente più spartana, ma l'atmosfera che si respira é semplice e accogliente, grazie al sorriso e alla dolcezza delle signore polinesiane che la gestiscono. Che preparano cene squisite a base di gamberetti al latte di cocco sotto la splendida tettoia di foglie di palma del fare potee (casa tradizionale usata come luogo di ritrovo della comunità) alla luce soffusa delle lampade. Il bungalow costa 7000 XPF - 59 Euro a persona a notte in demi-pension (mezza pensione). E' situata di fianco al Raie Manta Club e alla banchina di partenza del gommone per le immersioni nella Passe.
A Fakarava la Pension Paparara é gestita dall'esuberante Corina e suo marito Ato. E' in splendida posizione, di fronte alla stupefacente laguna. I bungalow (senza chiave!) sulla spiaggia sono molto curati, arredati con conchiglie e fiori, il bagno é in stile indonesiano, con il pavimento di ghiaia, senza tetto e senza acqua calda! Costano molto, come tutto a Fakarava, la più cara delle isole Tuamotu. Il prezzo é di circa 20200 XPF- 170 Euro (incluse tasse di soggiorno e IVA) per bungalow al giorno in mezza pensione. Il trasporto da/per l'aeroporto in truck costa 2000 XPF - 16 Euro a tratta. Si paga anche il noleggio delle biciclette, mentre le canoe sono a disposizione degli ospiti. Di fronte c'é Fakarava Diving, che raggiunge con la sua veloce barca a motore la Passe de Garuae in pochi minuti per le immersioni derivantes, in corrente.
Arcipelago delle Australi:
A Rurutu il Rurutu Lodge, immerso nella lussureggiante vegetazione, é elegante e molto curato. I bungalow sono realizzati in stile tradizionale, con fibre naturali; la sala da bagno, con la vasca e l'acqua calda, é ampia e costruita con materiale roccioso di origine corallina. L'ampio fare, dove si servono i pasti, é decorato con preziosi arazzi stile tapa (stoffa ricavata dalla corteccia) e la zona bar é arredata da alti e imponenti tiki (raffigurazioni antropomorfe scolpite nella pietra). I bungalow costano 17200 XPF - 144 Euro con mezza pensione per due persone. Di fianco alla reception, c'é l'ufficio di Raie Manta Club che organizza le uscite in barca per l'osservazione delle balene megattere dalla fine di luglio ad ottobre.

Mance. Non é consuetudine dare le mance.

Cucina. Il piatto nazionale é il poisson cru, il pesce crudo marinato. Il sashimi di tonno, il mahi mahi in salsa di vaniglia e la quiche lorraine sono alcuni esempi di cucina cinese, polinesiana e francese che convivono in un mix di contaminazione culturale. I frutti dell'albero del pane e il taro, radice commestibile simile ad un tubero, sono alla base della dieta locale. Il pane al cocco appena sfornato é una delizia per tamponare la fame dopo una mattinata di immersioni o snorkelling nella laguna!

Artigianato e shopping. Oltre alle famose perle nere tahitiane, i prodotti dell'artigianato locale sono vari e affascinanti. Vanno dai pareu dipinti a mano, che il più delle volte sono "made in Indonesia", alle sculture in legno o in pietra tipiche delle isole Marchesi, ai cappelli e alle borse di pandanus delle isole Australi. Il Marché de Pape'ete é il posto ideale per fare acquisti di ogni genere. Il piano terra é un tripudio di frutta e verdura. Al piano superiore, tra le innumerevoli bancarelle, si trovano cianfrusaglie di ogni genere. Il mercato è molto turistico, ma vale la pena di una visita, anche solo per divertirsi a guardare l'allegra confusione che vi regna. Il biglietto del truck (autobus) per il centro di Papeete costa 200 XPF - 1,67 Euro. Poco lontano al Vanilla Market tutti i prodotti sono a base della vaniglia locale di alta qualità: rhum, miele, baccelli e olio da cucina. All'ufficio postale, invece, sono in vendita i francobolli nel loro primo giorno d'emissione. Meravigliosa la serie della fauna marina, con il delfino, la balena, lo squalo e la razza. Alla fine, i souvenir più belli saranno le collane di conchiglie regalate dai polinesiani ai turisti quando partono!

Costume e società. La Polinesia francese é il paese dell'informalità. Invita alla naturalità, all'apertura, alla dolcezza. Questo non vuol dire, però, che ci si possa sentire legittimati a disattendere le norme di buona educazione. Quando attraversate i terreni rigogliosi di piante coltivate, non pensate di poter raccogliere la frutta impudentemente solo perché sembra non appartenere a nessuno. Informatevi su chi sia il proprietario. Lo stesso discorso vale per le conchiglie, che sono veri e propri elementi d'arredo dei bungalow, delle case, di ogni luogo. Non impadronitevene con disinvoltura solo perché pensate che ce ne siano in abbondanza, o che non abbiano valore "commerciale". Sarebbe come se qualcuno venisse a casa vostra e si sentisse in diritto di appropriarsi dei vostri quadri o degli oggetti che ornano le vostre stanze. E così per le perle, esposte in luoghi pubblici o privati ad impreziosire mensole e suppellettili. I polinesiani hanno una cura estetica e artistica dei loro fare (case) e impossessarsi arbitrariamente delle loro decorazioni, equivarrebbe a violare la loro stessa anima. Togliersi le scarpe prima di entrare in una casa, salutare sempre ed assumere atteggiamenti che non urtino la sensibilità locale, é segno di rispetto. Le manifestazioni d'intimità in pubblico non sono consuete tra i polinesiani. Essi hanno il senso del pudore, e anche se a noi può apparire anacronistico, peccheremmo di inadeguatezza e presunzione se ci sentissimo in diritto di beffeggiarli, comportandoci come faremmo a casa nostra. Quello che noi pensiamo sia giusto per noi, non lo é necessariamente per gli altri, e il rispetto passa attraverso l'accettazione delle culture diverse dalla nostra. Siamo noi ad essere ospiti in casa altrui e siamo noi a dover adattarci, con umiltà e con riguardo, alle usanze altrui.

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