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Quando andare Il periodo migliore per viaggiare in Mozambico è la stagione secca, da giugno a novembre (inverno). A giornate soleggiate e ventose seguono serate fresche, a volte fredde. Il sole tramonta alle 17,30 circa. E’ il periodo dell’anno in cui ci sono meno zanzare. Durante gli altri mesi, le piogge possono rendere impraticabili le strade e fa molto caldo. Attività Tofo è un piccolo villaggio del Mozambico meridionale che si affaccia sull’Oceano Indiano. Il mare antistante la spiaggia racchiude in pochi chilometri quadrati tutta la strabiliante fauna marina che si possa desiderare di vedere nella vita: balene megattere che si catapultano fuori dell’acqua e seguono le barche; mante che volteggiano in numero di 5 – 15 alla volta a pochi metri dalla riva; delfini che solcano la superficie per poi sparire appena ci si tuffa per vederli; e soprattutto squali balena che salgono a pelo d’acqua a farsi ammirare e a incantare gli apneisti che giungono fin qui per realizzare questo sogno. Durante i mesi estivi (da dicembre a marzo) la baia di Tofo è presidiata da almeno 20-30 squali balena tutti insieme, ma è possibile nuotare con queste magnifiche creature durante tutto l’anno. Le immersioni subacquee a Tofo sono world class! (per il diving vedi Agenda dei mari) Highlights A differenza di Tofo, Vilankulo è una meta turistica molto più frequentata sia dai sudafricani in fuoristrada sia dai tour operator internazionali a causa della sua vicinanza con l’Arcipelago di Bazaruto. L’attività principale a Vilankulo è la visita alle isole Bazaruto, sia con safari in dhow (le tipiche imbarcazioni locali) a vela o a motore, sia con gommoni per immersioni subacquee (per il diving vedi Agenda dei mari). L’llha do Bazaruto ammalia con le sue dune maestose e nel canale che la separa da Benguerra è frequente vedere un dugongo che salta fuori dell’acqua e scompare velocemente. L’Arcipelago di Bazaruto infatti ospita una delle più numerose colonie di dugonghi della costa dell’Africa orientale, e nonostante le isole siano parco nazionale e zona protetta, i dugonghi continuano ad essere cacciati per la loro carne e il loro grasso. Questa pratica ha ridotto ancor più il numero di esemplari di questi bellissimi mammiferi marini che oggi sono considerati una specie in via di estinzione. Tornando a Vilankulo al tramonto, si assiste al rituale mercato del pesce sulla spiaggia. La gente si affolla al rientro delle barche e l’abbondanza e la varietà del pescato è tale che ci si chiede: ma che motivo di “sussistenza” ci sarà a dover cacciare i dugonghi, quando questo mare è così prodigo di pesce? |
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